MACCHINE ALL’INCIRCA

31 gennaio 2020 - ore 20.30

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spettacolo di circo contemporaneo all’interno del progetto “Leonardo all’inCirca”

 

con Giulia Racca, Valentina Bomben, Mattia Comisso, Davide Perissutti, Klara Haijdinova (Rep. Ceca), Florencia Merello (Cile)

 

pubblico adatto a tutte le età a partire dai 6 anni

 

progetto realizzato in collaborazione con Zero Idee

 

con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

 

 

Presso

TEATRO VERDI, MUGGIA

Via S. Giovanni 4, 34015 - Muggia (TS)

Ciò che infatti accomuna l’arte circense con gli studi di meccanica rinascimentale è la costante ricerca di soluzioni innovative per la realizzazione di opere e manufatti. Il rinascimento è inoltre il momento culminante di un processo di umanizzazione della società, è a partire da tale riflessione epocale che nascono certe forme di spettacolo antenate dell’attuale circo contemporaneo. L'uomo di Leonardo è l'uomo al centro. Per questo motivo la ricerca artistica percorre la duplice via della macchina e dell’uomo. L’uomo è padrone o schiavo delle macchine che egli stesso produce? È al centro dell’Universo oppure è solo la sua presunzione che lo porta a pensarsi come macchina perfetta?

A partire da questa riflessione il collettivo del Circo all'inCirca, formato in via eccezionale da artisti provenienti da Chile, Repubblica Ceca, Piemonte, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, ha voluto esaminare il tema del moto perpetuo. Un concetto della fisica e della meccanica che sconfina facilmente nella riflessione filosofica sull'infinito. È possibile che una macchina sia autonoma per sempre? Evidentemente no, lo dice chiaramente il primo principio della termodinamica. Eppure l'uomo da sempre tenta testardo di costruire la macchina perfetta, assomigliando ad un alchimista o ad un artista circense che riottoso sfida la gravità. È forse questo il modo migliore per raccontare il genio, la voglia di scoprire l'impossibile, la passione per il processo creativo che quasi dimentica l'obiettivo finale. È su questa strada che l'uomo rischia di sostituirsi a Dio, è qui che scopre di essere il tassello universale che congiunge il finito con l'infinito.

Con in testa queste idee e nel corpo le discipline circensi dell'acrobatica mano a mano, della corda aerea, della giocoleria e della ruota di Cyr gli artisti circensi, accompagnati da un regista e due musicisti in scena, tentano di raccontare ad adulti e bambini la propria interpretazione sul genio rinascimentale di Leonardo da Vinci.