MUGGIA TEATRO - FESTIVAL ESTIVO DEL LITORALE

Dopo essere stati collegati (connessi?) per tanti anni, quest’anno festeggiamo. Un quarto di secolo del Festival Estivo del Litorale. In primo luogo c’è stata l’idea di alcuni appassionati nell’anno in cui passavano 40 anni dalla costituzione del Teatro per il Litorale sloveno, poi il progetto che avrebbe riempito il vuoto e l’assenza di un teatro in questa parte della Slovenia, vicino al confine, dove la cultura e la storia convivevano in mezzo ai due sistemi. Oggi possiamo indubbiamente asserire che i promotori della costituzione del festival internazionale, l’allora e l’attuale presidente dell’associazione Festival Estivo del Litorale, Neva Zajc e i direttori artistici nei primi anni Katja Pegan, Branko Kraljevič, Primož Bebler, fossero dei visionari. Loro amavano le parole, il teatro, a loro piaceva spostare i confini – di tutti i tipi. E nel corso degli anni hanno creato per le persone un evento al di là del quotidiano, con una dimensione spirituale, che è per l’uomo indispensabile al pari del cibo e dell’acqua. In tutti questi anni si sono succeduti eventi, spettacoli teatrali, concerti e produzioni cinematografiche, ne abbiamo contati intorno a 1000.

Il Festival Estivo del Litorale, per il quinto anno sotto l’egida del Teatro di Capodistria e da tre anni in collaborazione con Muggia Teatro, riesce ancora a spostare i confini. Siano essi intimi, di un individuo che si sta lasciando andare alla Febbre del Sabato Sera, o i limiti di riflessione sul potere e sulla possessività, il rifiuto e l’odio in Regina madre, i limiti dell’ardente desiderio con Luča in Povero lui, poveretta mi, l’identificazione con l’adattamento della commedia di Lucić de Le baruffe. Oppure può semplicemente godere della pura poesia della mente, che si riflette nel Sepolcro per Boris Davidovič di Kiš, o ascoltare il Boris Cavazza quintetto, dove ogni singolo brano è un passo a parte e lascia la sua traccia in un modo particolare.

Quando il sole tocca la superficie del mare e nel cielo si accendono le Stelle del Festival e quando comincia a suonare la Piccola serenata notturna, le piazze e le strade pittoresche e i giardini nascosti brillano nelle Luci della metropoli. È tempo per il teatro senza confini, dove nell’intreccio di diverse culture, lingue, tradizioni, dialetti, l’anima tocca il cielo.

Il Festival Estivo del Litorale alza il sipario da ormai 25 anni, perché è fedele a se stesso, come Shakespeare dice nel suo Amleto “e da ciò segue come la notte il giorno che all’altro non sarai mai infedele”.

Siete pertanto invitati a seguire i tanti eventi del Festival Estivo del Litorale di quest’anno a Capodistria, Isola, Pirano, Ancarano e Muggia, nei comuni costieri, che hanno riconosciuto il Festival come il più importante festival estivo, e gli hanno dato il loro sostegno economico. In questo modo, i comuni costieri hanno dimostrato che il Festival Estivo del Litorale è riuscito a diventare il progetto culturale per eccellenza di quest’area. Ci auguriamo che queste integrazioni e cooperazioni continuino, anche perché crediamo che in questo piccolo pezzo della nostra costa il turismo culturale sia l’unica dimensione ‘ecologica’ in grado di preservare e nobilitare questo nostro spazio.